Presentazione dell'evento

Corso Aggiornamento ECM 2018 Tubercolosi e Micobatteriosi Atipiche: un impegno globale

La tubercolosi costituisce la malattia infettiva più diffusa al mondo, con quasi quindici milioni di nuovi casi all’ anno associati a circa 1,5 milioni di decessi, tuttavia la sua conoscenza soprattutto, da parte delle nuove generazioni di medici rimane assai limitata. Per diversi decenni non si è più parlato diquesta complessa patologia infettiva per la progressiva riduzione dell’incidenza nel nostro Paese. I mutamenti epidemiologici legati all’ espansione del fenomeno migratorio, all’incremento delle condizioni di indigenza in alcuni strati della popolazione italiana e l’aumento costante di numerosi fattori rischio, come ad esempio le molteplici condizioni di immunodepressione, hanno determinato una nuova realtà con la quale la nostra sanità si è dovuta confrontare quotidianamente per cercare di dare delle risposte quanto più possibile efficaci. In que- sto articolato contesto le forme multifarmacoresistenti sono divenute un’emergenza pubblica prioritaria per i drammatici risvolti clinico – terapeutici. I nuovi trattamenti ad elevata efficacia clinica, basati sull’ impiego in combinazione bedaquilina e/o delamanid hanno contribuito ad incrementare il tasso di risoluzione delle forme tubercolari MDR e XDR. La ricomparsa delle micobatteriosi atipiche, in pazienti difficili, ha messo ulteriormente in difficoltà il clinico che deve valutare il più idoneo e razionale approccio terapeutico. Il ritorno della malattia tubercolare ha riproposto altresì il problema della sorveglianza ed il monitoraggio dell’infezione tubercolare, in ambito sociale e sanitario. I test IGRA di ultima generazione si propongono come un valido ausilio per sensibilità e specificità, rappresentando il giusto compromesso per la loro riproducibilità ed efficienza, soprattutto in quei gruppi a rischio dove la residuale memoria vaccinale può causare false interpretazioni cliniche. Obiettivo del Corso sulla tubercolosi (e le altre micobatteriosi), che vede coinvolti alcuni dei massimi esperti nazionali della disciplina, è quello di incrementare la percezione del problema e la sensibilità diagnostica, in tutte quelle componenti mediche che potenzialmente, a vario titolo, possono incontrare questo tipo di infezione “anomala”. Il riconoscimento precoce ed il trattamento adeguato ed ap propriato rimangono i cardini fondamentali per la prevenzione della diffusione della malattia ed il contenimento delle forme di resistenza.

Luogo e data

Imbarcadero Castello Estense, Ferrara

Il convegno si è tenuto il 31 maggio 2018

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